AVVISO: l’incontro previsto venerdì 16 novembre 2018 con lo scrittore ROBERTO COTRONEO, viene procrastinato a sabato 17 novembre 2018


Il Liceo Classico di San Benedetto del T. ospita Roberto Cotroneo

Memorie scheggiate ed indebolimento della coscienza

Sabato 17 novembre 2018, alle ore 10, presso il nostro Istituto gli alunni del liceo classico G. Leopardi, coordinati dalla professoressa Agnese Monaldi, nell’ambito del progetto “INCONTRI CON L’AUTORE” conversano con Roberto Cotroneo, romanziere e saggista che è stato a capo delle pagine culturali dell’Espresso e che attualmente scrive per il Corriere della Sera.

Nel pomeriggio di venerdì 16 novembre, alle ore 18, presso il Palazzo Bice Piacentini, l’autore incontrerà gli alunni del liceo Classico “G. Leopardi” insieme a quelli del Liceo Scientifico B. Rosetti, rispettivamente coordinati dalle professoresse Agnese Monaldi e Adelia Micozzi.

Roberto Cotroneo, nel suo ultimo romanzo “Niente di personale”, pubblicato da La nave di Teseo (prima edizione settembre 2018) passa davanti alle porte della memoria, talora indugia sulla maniglia, infine apre.

Quando si decide ad aprire, sebbene la mano che apre la porta di per sé non sia troppo impietosa, lo sguardo si sofferma su spaccati oggettivamente impietosi, come solo possono essere – nel ricordo – quei momenti svuotati di significato a causa dell’ “invecchiamento dei punti di vista”.

Quello del protagonista è un viaggio che parte dalle finestre vuote di una noiosa realtà provinciale, per trasferirsi come giornalista a Roma negli anni in cui “la gente aderiva alle cose”.

In quell’ambiente intellettuale a partire dagli anni ’80 il giornalismo poteva decidere di rimanere, tutto sommato, piuttosto indifferente ai poteri che cambiavano, senza che però cambiassero “i linguaggi che li rappresentavano”.

Roma acquista così il colore asfittico di quelle fotografie giallognole mandate ad inizio secolo dallo zio d’America; la classe intellettuale assiste al suo disfacimento ed il protagonista si domanda “se si possa tracciare una mappa di quelli che hanno perso, di quelli che sono stati schiacciati: tra un vecchio che non esiste più e un nuovo che non è mai arrivato”.

La sensazione netta è che, da quando si è smesso prima di studiare e poi di sapere, perdenti siano tutti; gli intellettuali, in particolare, a forza di “raccontare la parola”, sembrano aver accompagnato il progressivo declino di un’Italia che dimentica se stessa, proprio come il vecchio Astanti, “folgorato sulla via dell’erotismo”, dimenticò di esser vecchio.

In questo reticolato di dimenticanze che a tratti si sovrappongono il protagonista vede riaffiorare i lineamenti di un’infanzia senza slanci emotivi, senza sorrisi; scopre così che alla storia della sua famiglia mancano dei tasselli e che quanto, da figlio, non ha mai saputo dei suoi genitori, è ammantato da “un silenzio che cancella un’idea narrativa della vita, qualsiasi felicità ma anche qualsiasi infelicità”. A distanza di trent’anni dal suo arrivo a Roma, egli si trova a tu per tu con una memoria che è andata a cercarlo e gli ha chiesto di saldare conti lasciati in sospeso.

Prova allora a districarsi, tra linguaggio interiore sovraccarico e coscienza indebolita; il risultato del suo ripescaggio memoriale è questo libro, che forse non contiene nulla di personale; del resto – si sa – “con gli autori non c’è mai niente di personale, loro raccontano, tu leggi, la loro vita è altrove, la loro scrittura è tra le tue dita”.

 


AVVISO: inizio corsi propedeutici di Greco c/o il Liceo Classico “G. Leopardi” di S.B.T. – a.s. 2018/2019

 


 

 

 LE SEDI ASSOCIATE

 

liceo classico sbt Liceo Classico Statale “G. Leopardi” (San Benedetto del Tronto)

 

immagine di cupra Ist. Prof. di S. per Serv. Comm. e Socio-Sanit. (IPSSCSS) “N. Ciccarelli” (Cupra M.)

 

immagine montalto Liceo Classico (Montalto delle Marche)